Virtus Verona – Chievo Verona: un derby inedito per il calcio veronese

Di Alessandro Berardi

Domenica 11 ottobre, la Serie D avrà gli occhi puntati su una sfida speciale per il calcio scaligero: l’inedito derby tra Virtus Verona e Chievo Verona.
 



Da una parte i rossoblù guidati da Luigi Fresco, storico allenatore-presidente alla guida della società da ben 44 anni; dall’altra i gialloblù, rinati grazie al progetto calcistico avviato dall’ex capitano e bandiera clivense Sergio Pellissier insieme a Enzo Zanin.

La Virtus Verona ha iniziato la propria scalata dalla Terza Categoria, raggiungendo per la prima volta il calcio professionistico nel 2013 grazie al ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione dopo aver vinto i play-off nazionali di Serie D. Dopo una parentesi tra i professionisti e il successivo ritorno in Serie D, la conquista della Serie C sul campo arrivò nella stagione 2017-18, con la vittoria del proprio girone.

Da allora i rossoblù hanno disputato sette campionati consecutivi tra i professionisti, prima della retrocessione al termine della stagione 2024-25.


Dalla Champions League alla Terza Categoria 

Il percorso del Chievo Verona ha seguito una strada differente: dai tempi del “miracolo Chievo” di Del Neri, culminati con la qualificazione ai preliminari di Champions League, fino alla ripartenza dalla Terza Categoria dopo il fallimento della storica società. Nell’agosto del 2021 Sergio Pellissier ed Enzo Zanin hanno fondato la FC Clivense, dando inizio a un nuovo percorso calcistico. Al termine della stagione 2021-22, la squadra ha vinto il proprio campionato conquistando la promozione in Seconda Categoria. 

Nel luglio 2022 il progetto ha compiuto un importante passo in avanti, quando la Clivense ha acquisito il 100% del San Marino Spreme, società appena retrocessa dalla Serie D all’Eccellenza. L’operazione ha permesso alla squadra di partecipare direttamente al campionato di Eccellenza 2022-23 con la denominazione FC Clivense. La squadra ha poi vinto il Girone A di Eccellenza, conquistando sul campo la promozione in Serie D.

Il 10 maggio 2024 è stato infine compiuto un altro passaggio fondamentale: la società si è aggiudicata all’asta lo storico nome e i marchi del Chievo Verona, tornando a chiamarsi AC Chievo Verona.

Due anime della stessa città con radici territoriali differenti: la Virtus Verona è profondamente legata a Borgo Venezia, quartiere della zona orientale della città; il Chievo Verona, invece, affonda le proprie radici nell’omonimo quartiere della zona nord- occidentale, storicamente identificato anche come frazione di Verona.

La sfida, valevole per la settima giornata del girone B di Serie D, non si disputerà alle ore 15.00 come inizialmente previsto, bensì alle 18.30. Il calcio d’inizio è stato posticipato per agevolare l’afflusso del pubblico allo stadio "Gavagnin-Nocini". 
 
Alla vigilia del derby, le due squadre stanno vivendo un avvio di stagione differente: la Virtus Verona di Luigi Fresco occupa il decimo posto in classifica con 8 punti, mentre il Chievo Verona allenato da Marco Didu guida il girone con 15 punti, a pari merito con Nibbiano & Valtidone.

Per i padroni di casa, una vittoria rappresenterebbe un’occasione preziosa per accorciare le distanze dalla vetta e rilanciare le proprie ambizioni. Gli ospiti, invece, cercheranno di difendere il primato e proseguire il proprio cammino nelle zone alte della classifica.

Per Virtus Verona e Chievo Verona sarà un appuntamento dal sapore particolare: un derby inedito, capace di raccontare un’altra faccia del calcio scaligero, guidata da ambizioni di rilancio. 

Perché, al di là della categoria, un derby resta sempre un derby.

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