Intervista all'ex GF Giuseppe Garibaldi, in campo a Oleggio per la solidarietà: «Il risultato non conta, conta fare del bene»
Di Alessandro Berardi
Oleggio – Ieri pomeriggio, alle ore 16.30, presso lo Stadio Fortina e Zanolli di Oleggio, si è tenuto il torneo di beneficenza che ha visto protagonisti la Nazionale Calcio Attori 1971 e due squadre locali.
Una giornata che ha unito sport e solidarietà, con un obiettivo preciso: dare un calcio contro la violenza sulle donne.
I proventi dell’ingresso allo stadio (a offerta libera) saranno devoluti in favore del Centro Antiviolenza dell’Area Nord Novarese.
Buona anche la risposta del pubblico sugli spalti, con
molte donne presenti a sostenere un'iniziativa dedicata proprio alla
sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
La solidarietà è proseguita nell’elegante cornice di Palazzo
Bellini, che ha ospitato una cena di beneficenza realizzata in
collaborazione con il ristorante Casa Celesia di Oleggio.
Per l’occasione è stato proposto un menù speciale curato dallo chef Corrado
Lombardo.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Oleggio,
in collaborazione con il comitato dell’Estate Oleggese, per
sensibilizzare la cittadinanza su un tema sociale di fondamentale importanza.
A sostenere l’iniziativa è intervenuta anche la
criminologa Jessica Leone, che ha sottolineato l’importanza di un
impegno condiviso contro la violenza di genere:
«Prevenire la violenza di genere significa
innanzitutto smontare la cultura del possesso e costruire una rete di
protezione sul territorio. La violenza si nutre di isolamento sociale: esserci
vuol dire spezzare quella catena».
L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione
per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione
con la Nazionale Attori e l’importanza di sostenere il Centro Antiviolenza
dell’Area Nord Novarese.
La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie
anche al contributo di diversi sponsor locali, che hanno sostenuto
l’iniziativa e sono stati pubblicamente ringraziati per il loro supporto.
In una delle formazioni locali è sceso in campo anche
l’assessore allo sport Matteo Nervi, a testimonianza della vicinanza
dell’amministrazione all’iniziativa.
Diversi i volti noti presenti tra le fila della Nazionale
Attori, tra cui Giorgio Pasotti, Franco Oppini, Giorgio Contarini,
Emanuele Propizio e Luca Barone.
Tra i protagonisti in campo c’era anche Giuseppe Garibaldi, ex
concorrente del Grande Fratello 2023-24, schierato nell’undici titolare
e determinato a sostenere la causa con grande entusiasmo.
Come un vero stopper, l’ho “intercettato” al fischio finale per rivolgergli qualche domanda: non tanto sul suo passato televisivo, quanto sul valore del contributo che i volti noti possono dare quando si tratta di sostenere iniziative sociali così importanti.
«Io, insieme ai miei compagni della
Nazionale Attori, abbiamo deciso di abbracciare tematiche importanti come
questa.
Credo che il nostro contributo possa essere proprio questo: sostenere chi aiuta
il prossimo e offrire un supporto concreto a chi ha bisogno.
Per me è motivo di grande orgoglio».
Dalla porta del Grande Fratello a quella
del campo di Oleggio: un passaggio simbolico che ti porta dal mondo televisivo
a quello della solidarietà. Quali emozioni ti ha lasciato questa giornata?
«Sicuramente tante emozioni, dall’inizio
alla fine, perché so che sto facendo del bene.
Il risultato in campo per noi non conta: ciò che conta davvero sono le finalità
dell’evento e il fatto che i proventi saranno devoluti a un’associazione che fa
del bene».
Dunque, alla fine, in un modo o nell’altro
avete fatto gol…
«Assolutamente sì (sorride). Il nostro obiettivo era proprio questo. Segnare in campo è bello, ma è ancora
più bello sapere di aver dato il proprio contributo a una causa così importante».
Ringrazio Giuseppe Garibaldi per la disponibilità, la simpatia e soprattutto per l’umiltà, l’umanità e la gentilezza dimostrate: qualità che, dietro le quinte, non sono mai scontate.
