Calciomercato: tra promesse e certezze

In vista dell’inizio della prossima stagione di Serie A, ho provato ad analizzare, squadra per squadra, quali potrebbero essere i calciatori in grado di sorprendere, tra i nuovi acquisti e quelli già presenti in rosa. Inoltre, qualche commento su alcune cessioni che non ho condiviso.

NB: analisi redatta il 13 agosto, prima dell’inizio del campionato, e aggiornata successivamente alla chiusura del calciomercato, per tenere conto degli ultimi trasferimenti.



Di Alessandro Berardi


ATALANTA

L’arrivo di Sarri sulla panchina orobica conferma la volontà del club di dare continuità al progetto, con l’ambizione di raggiungere la zona europea e continuare a proporre un calcio di qualità. Gaetano, dal Cagliari, potrebbe vivere l’anno della definitiva consacrazione e, perché no, arrivare anche a vestire la maglia della Nazionale. Elmas, al Napoli, è stato molto apprezzato per la sua duttilità e per le sue qualità: l’ex Lipsia sarà un’arma in più a disposizione del mister.

Ederson e Samardzic sono due certezze.

Kessié è il colpo che non ti aspetti: sembrava in procinto di passare alla Juventus, alla fine ha scelto la Dea. È tornato dove tutto era incominciato. È proprio vero: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano...

Palestra andrà in Premier League a vestire la maglia del Chelsea. Bellanova e Zappacosta sono comunque profili affidabili, che cercheranno di non farlo rimpiangere.

In attacco, De Ketelaere è chiamato a confermare quanto di buono ha fatto vedere nelle ultime stagioni. Krstovic ha del potenziale per migliorare ancora.

 

BOLOGNA

Dovbyk è arrivato alla corte dei rossoblù dalla Roma, in prestito con diritto di riscatto. L’attaccante ucraino potrebbe trovare l’ambiente giusto per provare a riscattarsi e dimostrare il proprio valore.

Bernardeschi è senza dubbio un buon giocatore, che potrà tornare utile alla causa emiliana. Bene il ritorno di Holm dalla Juventus e la conferma di Ferguson a centrocampo, il quale ha dimostrato di essere indispensabile in campo, così come Riccardo Orsolini, chiamato a un’altra stagione da protagonista.

 

CAGLIARI

Dopo stagioni di alti e bassi, Maldini, neoacquisto dall’Atalanta, dovrà dare prova di maggiore continuità: il talento, comunque, c’è.

Deiola è un centrocampista interessante, bravo negli inserimenti: vedremo se quest’anno riuscirà a compiere un ulteriore salto di qualità. Gagliardini potrebbe essere utile alla causa. Jerry Mina, in difesa, è una certezza.

Un’ottima notizia, è la conferma di Pisacane in panchina.


COMO

Butez è una garanzia, abile tra i pali e nel giocare la palla con i piedi. Juan Ramon ha dimostrato la scorsa stagione di essere un difensore interessante e potrebbe essere questa la stagione giusta per compiere un ulteriore salto di qualità. Le potenzialità ci sono tutte, anche considerando che ha solo 21 anni.

Yan Couto, dal Borussia Dortmund, e Chalobah, dal Chelsea, sono ottimi acquisti per puntellare la difesa, così come Moise Kean in attacco, per gestire anche l’impegno europeo, che vedrà per la prima volta la formazione lariana affacciarsi alla Champions League. Si giocherà il posto con Douvikas.

Liberali, arrivato dal Catanzaro dopo un’ottima stagione con la maglia giallorossa, è chiamato a confermare le proprie qualità anche in Serie A. Aquilani, con la formazione calabrese, ha messo in campo un calcio propositivo e verticale, ispirato ai principi tattici del suo amico e mentore Cesc Fàbregas: una buona notizia per il neoacquisto del Como, che potrebbe trovarsi nelle condizioni migliori per esprimersi ed essere una buona alternativa per il tecnico. Samuele Ricci, dal Milan, rappresenta un buon rinforzo per il centrocampo del Como: anche lui potrebbe trovarsi a proprio agio nel gioco del tecnico spagnolo.

Assane Diao e Máximo Perrone, giocatori affidabili.

Chi invece potrebbe fare ancora meglio della scorsa stagione è Baturina: il centrocampista croato ha i mezzi per diventare, in futuro, un giocatore “top”.

Su Nico Paz, ormai, c’è poco da dire: è un vero “top player” della Serie A. C’è grande curiosità di vederlo all’opera anche in Champions.

 

FIORENTINA

Tra i colpi del mercato oneroso della Viola, in fase di rinnovamento, un profilo interessante è rappresentato da Valdepeñas, terzino sinistro prelevato dal Real Madrid.

Mastantuono rappresenta la “ciliegina sulla torta”: arrivato anche lui dal Real Madrid, ha sicuramente importanti qualità, ma dovrà riuscire ad ambientarsi nel campionato italiano. Bisognerà vedere se la Viola, dopo questi nuovi innesti, riuscirà finalmente a essere una squadra.

Non condivido le cessioni di Lorenzo Amatucci e Pietro Comuzzo. Il primo è un giovane centrocampista, cresciuto proprio nel settore giovanile della Viola, con cui ha conquistato sia il campionato sia la Coppa Italia Primavera. Ha rappresentato l’Italia nelle selezioni giovanili U18, U19 e U20, vincendo l’Europeo Under 19 nel 2023. Ad agosto del 2025 ha ricevuto la sua prima convocazione in Under 21 dal tecnico Silvio Baldini.

Mi ha colpito molto per la tecnica, la visione di gioco, l’intelligenza tattica e la versatilità: nasce come regista, ma può essere impiegato anche come centrocampista centrale o trequartista. In Spagna ha dimostrato di essere un profilo interessante: dopo aver militato in prestito la scorsa stagione in Segunda División (la Serie B spagnola) con il Las Palmas, è stato acquistato a titolo definitivo dal Deportivo La Coruña, formazione neopromossa nella Liga, il massimo campionato spagnolo.

Parlai dell’ex Viola anche in un mio blog: “Il Consigliere del Calciomercato”.

Il secondo, invece, lo conosciamo bene: giovane anche lui, nell’ultima stagione non ha mostrato continuità nel rendimento, ma ha dimostrato di avere qualità. A Torino, con la maglia granata, avrà sicuramente modo di riscattarsi.

A centrocampo, occhio a Fagioli, che considero un ottimo centrocampista: se dovesse riuscire a trovare la giusta continuità, potrebbe tornare molto utile anche a Roberto Mancini in chiave Nazionale.

Drăgușin è un buon rinforzo per la difesa.

Mi dispiace che non sia stato confermato Vanoli sulla panchina viola: da subentrato ha fatto bene e sembra essere un buon allenatore. Inoltre, da giocatore, ha militato nella Fiorentina: per lui, sicuramente, Firenze rappresenta più di uno stimolo.

Al posto di Vanoli, anziché Grosso, ci si sarebbe aspettati magari un profilo internazionale, per cercare di portare la Viola più in alto possibile in campionato e valorizzare al meglio un buon mercato fatto dal direttore sportivo Paratici.

 

FROSINONE

Deplanches è chiamato a misurarsi tra i grandi, dopo aver mostrato in Serie B e nelle selezioni giovanili azzurre di avere talento.

Kvernadze è sicuramente uno dei profili da tenere d’occhio: nelle ultime due stagioni, in Serie B con i ciociari, ha fatto davvero bene, sia in termini di assist sia di gol: 5 nell’ultima stagione.

È un esterno sinistro offensivo, bravo nel dribbling nello stretto, ama accentrarsi e tentare la conclusione, dotato di fantasia, tecnica e di una buona accelerazione.

Ricopre lo stesso ruolo di un certo Kvaratskhelia, ha la stessa nazionalità e anche lui ha militato in una squadra di Tbilisi: il Saburtalo, mentre l’ex Napoli nella Dinamo. Entrambi, inoltre, hanno indossato la maglia della Dinamo Batumi. Coincidenze? Vedremo. Sicuramente è di buon auspicio.

La Serie A è un’altra cosa, ma il talento c’è.

Un altro profilo offensivo da tenere d’occhio in Serie A è Raimondo: il centravanti dei ciociari ha dimostrato di avere confidenza con la porta, con 11 reti nella scorsa stagione (senza rigori). Prima di affacciarsi al professionismo, con le giovanili del Bologna, ha realizzato 26 gol in due stagioni.

Con i rossoblù arrivò anche l’esordio in Serie A. Chi allenava ai tempi il Bologna? Un certo Siniša Mihajlović, uno molto attento ai giovani.

 

GENOA

La notizia che fa “rumore” è sicuramente rappresentata dal ritorno del Faraone El Shaarawy con la maglia rossoblù. Un giocatore affidabile e di qualità. Vedremo se riuscirà a essere decisivo per trascinare, con i suoi gol e le sue giocate, il Grifone verso l’obiettivo salvezza.

Intanto, i tifosi si godono il suo ritorno, che sa di “balorda nostalgia”.

Un altro giocatore offensivo che ha dimostrato di essere affidabile è Lorenzo Colombo: l’attaccante scuola Milan, nella scorsa stagione, ha realizzato 7 centri. Ci si aspetta da lui la doppia cifra.

Se ai tempi fosse rimasto al Milan, sarebbe stato sicuramente un’alternativa utile, considerando i problemi che i rossoneri hanno avuto nel trovare un centravanti con una certa continuità e confidenza con il gol.

Robinho Junior è un oggetto misterioso, ma ha dei colpi interessanti: una scommessa per i rossoblù. Magari, insieme all’altro brasiliano, Messias, potrebbe nascere una buona intesa in campo.

Occhio a Lorenzo Venturino: l’attaccante classe 2006 è un prodotto del vivaio del settore giovanile del Genoa. È un giocatore duttile, in grado di giocare sia come attaccante esterno sia come ala destra. È veloce, ha una buona conduzione del pallone, dribbling e visione di gioco. A livello giovanile, si è fatto notare grazie alle sue prestazioni: nella stagione 2023-2024 con l’Under 18 ha messo a referto 9 gol e 5 assist in 20 presenze, trascinando i rossoblù alla conquista dello Scudetto di categoria al termine della stagione. Nella stagione successiva, in Primavera 1, si è confermato ancora una volta un giocatore di talento, con due gol e 6 assist in 10 presenze. Ha trovato spazio anche in prima squadra, dove, oltre ad aver collezionato 8 presenze, si è tolto anche la soddisfazione di segnare una doppietta nell’ultima giornata di campionato contro il Bologna. Al termine della stagione, è stato ceduto in prestito alla Roma. Dopo la parentesi in giallorosso, togliendosi la soddisfazione di raccogliere 10 presenze, è tornato a casa, in rossoblù. Riuscirà a trovare più spazio e ad affermarsi?

La conferma di De Rossi in panchina rappresenta un ottimo punto da cui ripartire.

 

INTER

Nelle amichevoli pre-campionato, chi ha ben figurato anche contro formazioni di livello, tra cui la Juventus, è sicuramente Bovio. Ha soli 18 anni: il centrale di Bellinzago Novarese ha il tempo dalla sua parte. Chivu, che è un ex difensore, potrà sicuramente valorizzarlo bene.

In ottica futura, occhio anche a Mattia Marello: buona struttura fisica, tecnica individuale, corsa e letalità sui calci piazzati. Il paragone con Dimarco nasce spontaneo, per via dello stesso ruolo e delle caratteristiche.

Nella scorsa stagione, con la Primavera nerazzurra, dal suo mancino sono stati sfornati diversi assist. Ha soli 18 anni ed è un prodotto del vivaio dell’Udinese, con cui aveva esordito in Primavera a soli 15 anni.

Inizialmente verrà aggregato alla formazione Under 23 nerazzurra, che affronterà il Girone C di Serie C, e c’è molta curiosità di vederlo all’opera per la prima volta tra i professionisti.

Un profilo sicuramente affidabile per la retroguardia nerazzurra è John Stones, arrivato a parametro zero dopo aver chiuso l’esperienza in Premier League con la maglia del Manchester City.

Attenzione anche al centrocampista Alexander Stanković, figlio di Dejan: 6 gol in 38 presenze con la maglia del Brugge sono sicuramente un bel biglietto da visita per il classe 2005. Inoltre, è cresciuto nel vivaio nerazzurro, quindi può essere utile anche per le liste UEFA.

C’è curiosità intorno a un altro ragazzo cresciuto nelle giovanili, Pio Esposito: di certo non ha bisogno di presentazioni, ma dopo il suo exploit sono tutti curiosi di vedere quanto potrà migliorare ancora ed essere decisivo.

Barella, è uno dei migliori centrocampisti del campionato.

Trattenere Lautaro dalle sirene delle big europee è un chiaro segnale da parte della società, dopo la finale di Champions persa con il PSG, di voler provare a vincere tutto, sia in campionato sia in Europa.

Da un Martinez a un altro: Joseph. Il portiere spagnolo ha qualità interessanti ed è chiamato nell’impresa di non far rimpiangere un certo Sommer. Vedremo se la società avrà fatto la scelta giusta affidandogli il ruolo da titolare. Si giocherà il posto con Ivan Provedel, arrivato dalla Lazio.

 

JUVENTUS

Dopo gli addii di Perin e Di Gregorio, in tanti si chiedono se sia stato giusto cedere un giovane di prospettiva come Daffara, che ha dimostrato, sia a livello giovanile con i bianconeri sia nell’ultima stagione in Serie B con la maglia dell’Avellino, di essere un portiere davvero interessante.

Dopo tanti nomi circolati per sostituire Di Gregorio, ceduto al Bournemouth, alla fine è arrivato Vicario. L’ex Tottenham ed Empoli, tra i pali, ha dimostrato di essere affidabile e uno dei migliori italiani nel suo ruolo.

Come suo vice, dal Wolfsburg, è arrivato Grabara, chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Perin. È stato consigliato alla società da un certo Wojciech Szczesny, connazionale dell’ex Wolfsburg.

Alto 1,95 cm, tra le sue caratteristiche principali ci sono la personalità e l’abilità nel parare i rigori.

Tra gli acquisti da tenere d’occhio direi sicuramente Lucumí, che a Bologna ha dimostrato di essere un difensore affidabile, dotato anche di coraggio e carattere.

Woltemade rappresenta un po’ “l’oggetto misterioso”: prelevato dal Newcastle per cercare di sopperire ai problemi della squadra in zona offensiva, il centravanti tedesco è alto quasi 2 metri (ben 1,98 cm) e ha una buona stazza, che sfrutta nei duelli e nel gioco aereo, anche per cercare di far salire la squadra e creare profondità.

Nonostante ciò, è anche agile, veloce e abile tecnicamente, nel dribbling e nei passaggi. Si muove tanto, mettendosi al servizio della squadra. La sua faccia ricorda un po’ quella di Rudi Völler, con il suo baffo e i capelli biondi, e i tifosi sperano che gli assomigli anche in campo, in termini di gol.

A qualcuno, vedendo il ruolo e le caratteristiche tattiche e fisiche, viene in mente un certo Ibrahimović. Con lo Stoccarda realizzò 17 gol e 12 assist. Vedremo il suo impatto per la prima volta in una big come la Juventus e nel campionato italiano, ma soprattutto se saprà trovarsi a proprio agio con la filosofia di gioco di Spalletti.

Chiamato a dimostrare di essere all’altezza della Juventus è Zhegrova, i cui tifosi gli rimproverano ancora quell’incredibile errore in Champions contro il Galatasaray, che costò l’eliminazione ai bianconeri. Il talento c’è: se dovesse trovare continuità e fiducia, può fare sicuramente bene e offrire soluzioni in più al tecnico Spalletti.

Nico Gonzalez, dopo il buon rendimento mostrato al Mondiale con l’Argentina, è chiamato a fare bene e dimostrare qualcosa in più anche in bianconero.

C’è molta curiosità intorno a Kerim Alajbegovic: ha soli 18 anni e, nell’ultima stagione in Bundesliga con la maglia del Salisburgo, ha realizzato 9 gol in 28 presenze. È un’ala sinistra, ma ambidestro, con una buona visione di gioco, che sfrutta anche per servire assist ai compagni. È bravo nel dribbling e tecnicamente dotato.

Bisognerà vedere se, nonostante la giovane età, saprà reggere la pressione di giocare in un grande club e adattarsi al calcio italiano.

Peccato per Jonathan David, passato in prestito all’Atlético Madrid: il canadese è un buon attaccante, ma non è riuscito a dimostrare il suo valore in bianconero.

Non condivido la scelta delle cessioni di Miretti e Ličina. Sul primo, è vero che forse ci si sarebbe aspettati qualcosa in più, ma parliamo comunque di un giocatore che, alla fine, dava sempre il suo contributo, si impegnava e aveva grande attaccamento alla maglia, perché è cresciuto nel settore giovanile bianconero. Sarebbe stata un’alternativa utile a Spalletti.

Quanto a Ličina, ne ho parlato già abbondantemente in un mio precedente articolo (Sulle orme di Yildiz: chi è Adin Ličina, il nuovo gioiellino della Juventus). È un giovane talento su cui la società avrebbe potuto provare a credere.

Considerando che, nella zona centrale offensiva, tolto Yildiz, che può giocare anche a sinistra, la Juventus praticamente non ha veri “numeri 10” in quella zona del campo. Alla Cremonese potrà fare sicuramente molto bene, anche perché, a mio avviso, per la Serie B è sprecato.

Se parliamo di talento, dopo il turco (anche se non è un classico numero 10), c’è Francisco Conceição: l’esterno offensivo portoghese, è davvero una spina del fianco degli avversari, grazie alla sua velocità, i cambi di direzione e il dribbling.

Kalulu è un difensore affidabile, sia per qualità sia per duttilità: può essere impiegato sia come terzino destro sia come centrale.

Non sono convintissimo dell’arrivo a parametro zero di Celik: ci si aspettava un profilo di maggior qualità, magari a sinistra, dove Cambiaso ha dimostrato una certa discontinuità di rendimento.

McKennie è un jolly prezioso. Douglas Luiz? Scelta giusta averlo trattenuto: il centrocampo bianconero, attualmente, non ha moltissima qualità e, se il brasiliano, che nel corso del pre-campionato è sembrato in forma, dovesse fare bene anche in campionato, allora la Vecchia Signora potrà dire di aver fatto un buon acquisto, visto che finora Koopmeiners ha deluso le aspettative.

 

LAZIO

La situazione in casa biancoceleste non è tra le migliori, a causa dei problemi che hanno bloccato il mercato in entrata e con gran parte del tifo biancoceleste che non è in sintonia con il patron Lotito e ha deciso in massa di non abbonarsi e di non andare allo stadio.

Però, dal mercato sono arrivati in prestito giocatori di tutto rispetto, come Frattesi dall’Inter, giocatore abile negli inserimenti e dal fiuto del gol, e Pinamonti dal Sassuolo, attaccante scuola Inter, che nelle tre stagioni trascorse tra i neroverdi e il Genoa ha segnato 35 gol.

Rovella ha dimostrato di essere un giocatore affidabile. Noslin non sarà un “fenomeno”, ma è uno di quei giocatori che, ogni volta che viene chiamato in causa, ci mette grande impegno. Cataldi e Luca Pellegrini rappresentano la “Lazialità”. Alessio Romagnoli, dopo 4 stagioni, lascia la Lazio: il difensore ha firmato con la formazione saudita dell’Al-Sadd.

Gudmundsson dovrà dimostrare di essere quello decisivo dei tempi del Genoa. Zaccagni è il calciatore più offensivo a disposizione di mister Gattuso ed è chiamato a fare una delle sue migliori stagioni, per cercare di trascinare la squadra più in alto possibile e allontanare lo “spettro” Serie B.

Le cessioni dell’attaccante Dia al Rennes e del difensore Gila al Milan non ci volevano, ma erano necessarie per le casse societarie.

Per un portiere che va (Provedel), ce n’è uno che rimane: Motta. Se dovesse confermare quanto fatto di buono nell’ultima stagione, la formazione biancoceleste sarà sicuramente in “mani sicure” per un bel po’.

Il tecnico Gattuso dovrà riuscire a trasmettere ai giocatori che ha a disposizione carattere e motivazioni.

Tra i profili che spero possano trovare spazio c’è quello di Romano Floriani Mussolini, terzino destro, prodotto del vivaio biancoceleste, con cui ha conquistato anche una Supercoppa Primavera 2.

Nelle ultime due stagioni, con le maglie di Juve Stabia e Cremonese, ha trovato spazio e fatto davvero bene, mettendo in mostra le sue caratteristiche principali, come il cross, la velocità, l’abilità nell’uno contro uno e in fase di marcatura, oltre a una certa duttilità. Oltre a giocare sulla corsia destra, è stato impiegato anche a centrocampo.

Parlai positivamente di lui nel blog “Il Consigliere del Calciomercato”, prima del suo passaggio alla Cremonese.

 

LECCE

Tra i salentini, una delle certezze è, inutile dirlo, Falcone, portiere a mio avviso ormai pronto per una squadra di medio-alto livello.

Thiago Gabriel ha dimostrato nella scorsa stagione di essere uno dei colpi di maggior prospettiva messi a segno da Pantaleo Corvino. Anche lui, in futuro, potrebbe militare in club che aspirano a qualcosa in più della salvezza.

Gallo, a sinistra, è una garanzia a livello di rendimento. Peccato per quegli autogol...

Lassana Coulibaly è un giocatore affidabile: il classico centrocampista “box to box”, forte fisicamente, che si era fatto apprezzare anche a Salerno per il suo impegno e la sua resistenza fisica.

Da tenere d’occhio Geubbels: è un attaccante che si muove bene, veloce, ben strutturato fisicamente e che sa attaccare bene la profondità.

Nella scorsa stagione, con la maglia del Paris FC, i “cugini” del PSG, realizzò 5 reti in 26 presenze. Ma gli anni migliori a livello realizzativo dell’attaccante francese sono stati in Svizzera, dove, con la maglia del St. Gallen, in quattro stagioni realizzò 27 gol.

Considerando l’attuale livello del calcio italiano, Geubbels ha i mezzi per fare bene.

Altro colpo di Corvino? Può darsi. Non bisogna dimenticare che, nel 2018, a soli 17 anni, il Monaco lo acquistò dal Lione per la cifra di circa 20 milioni di euro.

Ora di anni ne ha 25 e non parliamo dunque di un ragazzo ormai a fine carriera: il tempo è dalla sua parte e il campo, come sempre, esprimerà il giudizio finale.

Con il ritorno di Camarda al Milan per fine prestito, la cessione di Kristovic all’Atalanta, Stulic che non è ancora riuscito a raccogliere la sua eredità e i problemi con Banda, riuscirà il francese a risolvere il problema gol davanti?

 

MILAN

Habemus punta!

Direttamente dal PSG, Gonçalo Ramos.

Finalmente è arrivato un numero 9 che, si spera, possa avere maggiore continuità di rendimento rispetto ai suoi predecessori e, soprattutto, che riesca a fare la cosa più importante: i gol.

Le sue qualità principali? Il colpo di testa e la capacità negli inserimenti. A livello giovanile è stato premiato una volta con la Scarpa d’Oro all’Europeo Under 19 ed è stato anche capocannoniere della UEFA Youth League.

Altro buon acquisto dei rossoneri è senza dubbio Mario Gila, difensore arrivato dalla Lazio per 30 milioni. Lo spagnolo è bravo in fase difensiva e anche con i piedi e, all’occorrenza, può essere impiegato anche come mediano.

Spiace per Lorenzo Colombo, che avrebbe potuto essere una buona riserva.

Modrić è semplicemente un fuoriclasse senza tempo.

Alexis Saelemaekers è uno dei calciatori che ogni allenatore vorrebbe: è un centrocampista che ha corsa e qualità, attacca, difende e si impegna sempre. Sarei curioso di vederlo giocare terzino: credo che abbia le potenzialità per fare molto bene anche in quel ruolo. Altro giocatore molto utile nell’11 rossonero è sicuramente il centrocampista francese Adrien Rabiot.

Torriani, dopo l’esperienza in Serie D con l’Under 23 rossonera, sarà il vice-Maignan: se non fosse per il fatto che l’estremo difensore francese è molto forte, credo che avrebbe probabilmente potuto ottenere il ruolo da titolare. Sin dai tempi delle giovanili e nelle amichevoli pre-campionato con la prima squadra, ha dimostrato di avere talento.

 

MONZA

Tra i nuovi volti dei brianzoli, c’è attesa e curiosità attorno all’esterno Ricardo Mangas, giunto in prestito dallo Sporting Lisbona, con cui la scorsa stagione ha realizzato 2 gol in 15 presenze.

La speranza dei tifosi, della squadra e dei dirigenti è quella di avere davanti il nuovo “Carlos Augusto” in salsa portoghese.

Altro giovane, classe 2007, che potrebbe migliorare e fare bene è Jay Robinson. Si tratta di un esterno sinistro davvero duttile, che può essere impiegato anche sulla corsia opposta o da trequartista.

Arriva dagli inglesi del Southampton, con cui si è ben distinto nel settore giovanile, realizzando 11 reti in tre stagioni con la formazione Under 21. Nell’ultima stagione ha invece realizzato 2 gol in 27 presenze in prima squadra.

Folorunsho è chiamato a ripetersi in termini di gol e assist come ai tempi di Verona.

Zeroli è un elemento interessante: avrei rinnovato il prestito del centrocampista con il Milan. In B con la maglia del Südtirol, potrebbe fare davvero bene.

 

NAPOLI

A livello di mercato ci si sarebbe aspettati qualcosa in più. Il vero “colpo” è stato in panchina, per il dopo Conte, con Allegri, specialista in scudetti, “corto muso” e con una certa confidenza con l’ambiente Champions.

Con il Milan, con una squadra non certo composta da fenomeni, vinse uno scudetto: vedremo con il Napoli, che negli ultimi anni ha vinto due titoli, dove riuscirà ad arrivare.

Dalla rivelazione Catanzaro è arrivato il difensore Costantino Favasuli, che ha fatto il suo esordio in Nazionale con Baldini.

Era un trequartista, ma grazie all’intuizione dell’allenatore Alberto Aquilani è diventato un ottimo terzino, abile a saltare l’uomo, veloce e duttile. Sa giocare con entrambi i piedi, cosa che gli consente di essere impiegato anche sull’out mancino, e sa giocare anche come esterno di centrocampo.

Un altro talento molto duttile, chiamato a dare continuità a quanto visto la scorsa stagione, è Antonio Vergara. Trequartista, mezz’ala, ala, seconda punta: ovunque lo metti, lui gioca.

È prezioso per i suoi inserimenti in area, dai quali tenta la conclusione: per questo aspetto, ricorda Frattesi. Inoltre, sa giocare nello stretto e ha una buona visione di gioco. Da lui, se verrà impiegato con continuità, ci si aspetta qualcosa in più in zona gol.

In termini di continuità, il Napoli si aspetta molto anche da Alisson Santos: l’esterno offensivo brasiliano, con la sua tecnica, il dribbling e la velocità, può essere l’arma in più per il tecnico Allegri. Ha le potenzialità per diventare come un certo Rafa Leão.

Scontato invece il riscatto a titolo definitivo di Milinković-Savić dal Torino: portiere affidabile, bravo anche nei calci piazzati. Si giocherà una maglia da titolare con Meret.

 

PARMA

Dalla Juventus è arrivato a titolo definitivo il giovane e promettente portiere Daffara, autore di una buona stagione in Serie B con l’Avellino. Si giocherà il posto con un altro giovane estremo difensore, Corvi.

Fabbian e Nicolussi Caviglia saranno sicuramente utili alla causa emiliana, così come El Bilal Touré, attaccante arrivato in prestito dall’Atalanta.

Valeri, alla sua terza stagione con la maglia del Parma, è un terzino sinistro affidabile, che può essere impiegato anche come esterno di centrocampo.

Bernabé è sicuramente uno dei profili di maggior talento della formazione gialloblù: se dovesse compiere un ulteriore salto di qualità, mantenendo la stessa continuità e media realizzativa della stagione 2023/24 in Serie B, potrebbe essere pronto per il passaggio in una grande squadra.

 

ROMA

Dal Bologna, ecco Santiago Castro: ha solo 22 anni e può ancora migliorare dopo le buone stagioni trascorse con la maglia rossoblù. È un centravanti moderno, con un buon fiuto per il gol, che sa unire tecnica, velocità e forza fisica, e proteggere bene il pallone. A Roma, tra le sapienti mani del “Mago” Gasperini, potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità.

Malen, riscattato definitivamente dall’Aston Villa, è un ottimo attaccante, che sembra stia ritrovando lo smalto dei tempi d’oro con il Dortmund.

Nahuel Molina è il colpo “mondiale” della Roma, che se lo assicura direttamente dall’Atlético Madrid: è un terzino destro tra i più validi in circolazione.

Rimanendo in Argentina, credo che i giallorossi non possano fare a meno di Matias Soulé e Paulo Dybala: grazie alla loro imprevedibilità, tecnica e fantasia, con una giocata possono decidere la partita in qualunque momento.

Se si parla di affidabilità, qualità e continuità, non si può non pensare a De Roon: dopo 10 stagioni con l’Atalanta, la società regala al tecnico Gasperini uno dei suoi “pupilli” ai tempi della Dea.

Svilar, in porta, è una certezza. Capitan Pellegrini è chiamato ad avere maggiore continuità. Wesley in fascia, gasa: l’esterno brasiliano è pericoloso e imprevedibile con la sua velocità e i dribbling. Se dovesse ripetere i numeri e le prestazioni della scorsa stagione, sarà sicuramente richiesto dai top club europei. Qualcuno l’ha addirittura accostato a un certo Cafù.

Un giovanissimo (classe 2009) da tenere d’occhio è Antonio Arena, un attaccante che sta poco alla volta bruciando le tappe: prima del gol con i giallorossi in Coppa Italia nella scorsa stagione, ha bagnato il suo esordio in Serie C con la maglia del Pescara segnando, a soli 16 anni e 25 giorni, diventando il più giovane marcatore di sempre nella storia del club abruzzese, battendo il record di Marco Verratti.

Con Gasperini (da sempre attento ai giovani) può migliorare ancora tanto e, chissà, conquistare un giorno il posto da titolare in giallorosso e, perché no, arrivare anche in Nazionale.

 

TORINO

Sessione di mercato interessante quella del club granata, che si è assicurato le prestazioni di giocatori che potranno sicuramente essere utili alla causa, in grado magari di alzare il livello della squadra e portare il Toro, a fine stagione, in una posizione migliore in classifica rispetto al campionato scorso.

L’innesto di Comuzzo in difesa è un buon colpo, in grado di offrire maggiore solidità al reparto arretrato. Inoltre, parliamo di un difensore ancora giovane (21 anni) che, con la maglia viola, ha fatto vedere buone cose. Senso della posizione, determinazione, accompagnati da buone qualità sia fisiche sia tecniche: se trovasse la giusta continuità di rendimento, non potrà che migliorare. La Viola lo tiene d’occhio da vicino.

Altro profilo interessante è Gaetano Oristanio, trequartista/attaccante arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Venezia. Ha buone qualità tecniche, è abile nel dribbling e nei calci piazzati, agile e veloce; si muove molto nella trequarti di campo, cercando di non dare punti di riferimento agli avversari. Se trovasse la giusta continuità di rendimento, potrà diventare sicuramente un giocatore di cui sentiremo ancora parlare.

Il ritorno in granata di Mandragora, rappresenta un buon rinforzo per il centrocampo. 

Non avrei ceduto il difensore Alessandro Della Valle al Padova: sia a livello giovanile con i granata che nella scorsa stagione in B con il Modena, non mi è dispiaciuto.

Un altro prodotto del vivaio che mi sarebbe piaciuto vedere all’opera in prima squadra è il centrocampista classe 2005 Aaron Ciammaglichella: quest’anno è andato in prestito alla Pro Vercelli, formazione piemontese di Serie C, molto attenta ai giovani. Vedremo come si comporterà con le bianche casacche e quanto spazio riuscirà a ritagliarsi.

Per dei giovani che se ne vanno, ce n’è uno che torna: Cacciamani. Il promettente difensore mancino, che all’occorrenza può essere impiegato anche come esterno di centrocampo, dopo l’ottima stagione in prestito alla Juve Stabia in Serie B, ritroverà in granata anche il tecnico Ignazio Abate, che saprà sicuramente motivarlo e dargli fiducia anche in Serie A. La società ha scelto molto probabilmente il profilo giusto come allenatore: giovane, che ha fatto bene con le “vespe” in campionato e che, inoltre, conosce bene l’ambiente, essendo stato anche un ex calciatore del Toro.

C’è curiosità per vedere all’opera il nuovo estremo difensore Lucas Perri: il brasiliano, arrivato in prestito dal Leeds, è un profilo davvero interessante, che potrebbe finalmente risolvere il problema tra i pali in casa granata.

Spiace per la cessione di Paleari, che, quando è stato chiamato in causa, ha dimostrato di essere un portiere tutto sommato affidabile. Come vice di Perri sarebbe potuto davvero tornare utile alla formazione granata.

 

SASSUOLO

La vera notizia (non che ce ne fosse dubbio) è che, ancora una volta, capitan Berardi vestirà la maglia neroverde.

L’arrivo di Alberto Aquilani in panchina potrebbe giovare al club: nella scorsa stagione, in Serie B, al Catanzaro, ha fatto vedere ottime cose in termini di gioco e di risultati. Inoltre, è attento ai giovani.

Sebastiano Esposito, dal Cagliari, rappresenta un buon colpo: ha dimostrato di avere buone qualità. Sotto la guida di Aquilani, potrebbe ancora migliorare.

Un giocatore che vedo ormai pronto per una squadra di medio-alto livello è Thorstvedt: è un centrocampista, gioca nella Nazionale norvegese e alcuni addetti ai lavori dicono che, in prospettiva, potrebbe diventare come Sergej Milinković-Savić.

Nemanja Matić, invece, rappresenta il profilo di giocatore d’esperienza e affidabilità per la zona nevralgica del campo.

Altri colpi degni di nota sono l’arrivo di Domínguez dal Bologna e del difensore Van der Brempt dal Como.

 

UDINESE

Uno dei colpi di mercato migliori messi a segno dalla formazione friulana è senza dubbio il difensore Vojvoda, prelevato dal Como.

Il riscatto di Zaniolo dal Galatasaray è un altro tassello fondamentale per dare continuità al progetto dei bianconeri.

Spiace invece per Pafundi: ha grande talento, è giovane e, magari con un po’ più di fiducia e spazio, sarebbe potuto diventare, nel corso della stagione, una valida alternativa a Zaniolo.

A Catanzaro, in prestito, potrà fare sicuramente bene, perché è una squadra che esprime un bel gioco ed è attenta ai giovani.

 

VENEZIA

Penso che i lagunari abbiano una rosa composta da alcuni elementi interessanti: Filip Stanković (anche lui figlio dell’ex calciatore dell’Inter Dejan) è un portiere giovane ma affidabile, che non può far altro che migliorare.

Montipò, arrivato dal Verona, rappresenta una valida alternativa.

Juan Jesus e Mazzocchi sono ottimi rinforzi in difesa.

A centrocampo, mi piace tanto Busio: l’americano, credo, sia un buon giocatore, ormai pronto per una squadra che possa ambire a qualcosa in più della salvezza. Un profilo davvero interessante è quello di Matteo Dagasso. È un centrocampista duttile, che grazie anche alla sua visione di gioco è in grado di ricoprire diverse zone del centrocampo. Bravo sia tecnicamente che tatticamente, cerca di servire assist ai compagni.

Toni Fernández, in prestito dal Barcellona, è da tenere d’occhio: ha soli 18 anni e ha realizzato 13 gol nelle ultime due stagioni con la squadra B del Barça. 

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